
Modena, 2026
Nel giorno in cui riapre la caccia, mentre si rischia che diventi legge il Ddl Malan, pensare a chi appartiene il paesaggio può sembrare un puro esercizio filosofico. Ma di chi è il paesaggio, se chi vi entra lo devasta?
“… Il discorso sul paesaggio, nei suoi aspetti etici, politici, giuridici, estetici non può che partire da due domande preliminari e convergenti.
Che cosa intendiamo per «paesaggio», o per meglio dire possiamo davvero distinguere il «paesaggio» da altre nozioni onnicomprensive come <territorio> <ambiente>? In altre parole: la definizione di <paesaggio> è essenzialmente estetica (il paesaggio da vedere), oppure va intesa come fondamentalmente etica/etologica (il paesaggio in cui vivere)?”…
… “Di chi è il paesaggio di una città, di una valle, di una regione o di un cantone, di un Paese? Appartiene, particella per particella, ai singoli proprietari dei singoli terreni, o abbraccia valori più generali che, al di là della proprietà fisica dei terreni e degli immobili, vadano intesi come di pertinenza delle comunità regionali, nazionali, statali?”
Salvatore Settis, Architettura e democrazia
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