Tag: foto

  • Osservazione di Paesaggio Mutante |03

    Modena, 2026 Secondo Salvatore Settis, nel 2012, c’era ancora motivo di sperare. Di seguito un brano da “Paesaggio Costituzione Cemento”, edito da Einaudi e pubblicato nel 2012. Siamo nel 2026 ed effettivamente è aumentata la consapevolezza, ma quando arriverà ad essere sufficiente? “<<Una quercia che cade fa molto rumore; ma una grande foresta cresce in…

  • Osservazione di Paesaggio Mutante |01

    Modena, 2026 Preferirei fotografare la natura libera, o almeno gli spazi dove si esprime liberamente. Invece non riesco a smettere di guardare questa scena, un altro prato ai limiti del centro urbano devastato dall’edificazione di nuove costruzioni. La giovane pianta con sostegno parla di una vegetazione sempre addomesticata a nostro consumo, e tra la terra…

  • Osservazione di Paesaggio Mutante |00

    Modena, 1978 Questi eravamo io e i miei fratelli. Più un’amica che sventolava il suo berretto per salutare il treno per Milano, che all’epoca passava proprio dietro casa nostra. Ma noi non eravamo lì per guardare il treno, stavamo facendo un gioco che nelle nostre piccole menti fantasiose di allora aveva il senso di un’impresa…

  • Giardini Privati si mostra

    Giardini privati Chiara FerrinRope gallery 11 maggio – 14 agosto 2019Inaugurazione sabato 11 maggio ore 18.00Modena, via Antonio Scarpa 18Orari della mostra: dal Lun-Ven: 18.00-19.30 Sabato 9.30-12.30/15.30-19.30Domenica su appuntamentoper maggiori informazioni tel. 3485764425 – email info@ropegallery.com  “Chiusi dentro a recinzioni che proteggono da sguardi indiscreti, considerati puro ornamento, su di loro come una scure si abbatte…

  • |25

    “Nessuno ha compreso la sofferenza esistenziale davanti alla distruzione del paesaggio meglio di un grande poeta italiano e veneto, Andrea Zanzotto. Per lui, <il paesaggio è trovarsi davanti a una grande offerta, a un immenso donativo, che corrisponde all’ampiezza dell’orizzonte. È come il respiro stesso della psiche, che imploderebbe in se stessa se non avesse…

  • |24

    “Il consumo di territorio spinge al limite estremo il distacco dalla natura, ingoiando implacabile coste e montagne, boschi e dune, allontanando la coscienza della terra che produce cibo e ci nutre. Non solo: esso devasta anche gli orizzonti socioculturali prodotti nel lungo corso dei secoli, e talora li irride salvandone con malcelato disprezzo frammenti ‘simbolici’,…

  • |23

    “Ma forse il più antico esempio di eterotipia è il giardino, creazione millenaria che in Oriente aveva certamente un significato magico. Il tradizionale giardino persiano è un rettangolo diviso in quattro parti. Queste quattro parti rappresentano le quattro parti del mondo, i quattro elementi di cui si compone il mondo e, al centro, nel punto…

  • |22

    “Fra i quattrocento milioni e il miliardo di anni fa, a differenza degli animali che scelsero di muoversi per trovare il nutrimento indispensabile, le piante presero una decisione evoluzionisticamente opposta. Preferirono non spostarsi, ottenendo dal sole tutta l’energia necessaria per sopravvivere e adattando il proprio corpo alla predazione e agli altri innumerevoli vincoli derivanti dall’essere…

  • |21

    “Per cominciare, ce la prendiamo con gli esseri che con quel luogo non hanno niente a che fare. Soprattutto se lì sono felici. Anzitutto eliminare, poi si vedrà. Regolare, registrare, fissare le norme di un paesaggio, le quote di esistenza. Definire nemici, pestilenze o minacce gli esseri che osano valicare questi limiti. Istruire un processo,…

  • |20

    “Senza dubbio la storia dei giardini è particolarmente segnata dalla nozione di ordine. È nel giardino – e solo nel giardino – che la natura viene rappresentata secondo un ordine particolare. Altrove, nel paesaggio agricolo, la natura viene contraddetta in modo radicale. E se il paesaggio non è agricolo diciamo che è selvatico, il che…