Tag: natura
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Osservazione di Paesaggio Mutante |05
Bosco Ospizio, agosto 2026 Come era immaginabile Bosco Ospizio è stato abbattuto per lasciare spazio a un nuovo centro commerciale. Gli alberi visibili oltre i pannelli in questa foto non ci sono più. Un bosco fatto di alberi decennali che erano casa per gli uccelli, un sottobosco abitato da piccoli animali, per la legge, protetti.…
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Osservazione di Paesaggio Mutante |04
Modena, 2026 A pochi giorni dopo l’apertura della caccia, mentre si rischia che diventi legge il Ddl caccia, pensare a chi appartiene il paesaggio può sembrare un puro esercizio filosofico. Ma di chi è il paesaggio, se chi vi entra lo devasta? “… Il discorso sul paesaggio, nei suoi aspetti etici, politici, giuridici, estetici non…
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Osservazione di Paesaggio Mutante |03
Modena, 2026 Secondo Salvatore Settis, nel 2012, c’era ancora motivo di sperare. Di seguito un brano da “Paesaggio Costituzione Cemento”, edito da Einaudi e pubblicato nel 2012. Siamo nel 2026 ed effettivamente è aumentata la consapevolezza, ma quando arriverà ad essere sufficiente? “<<Una quercia che cade fa molto rumore; ma una grande foresta cresce in…
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Osservazione di Paesaggio Mutante |02
Parco della Creatività, Modena, febbraio 2026 In questi giorni di caldo torrido e di classifiche che ci dicono quali città italiane hanno più patrimonio arboreo, Modena svetta. È possibile che nel calcolo siano inclusi gli alberelli piantati per compensare il suolo consumato, l’articolo del Post indica come unico criterio gli alberi censiti dal comune, quindi…
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Giardini Privati si mostra
Giardini privati Chiara FerrinRope gallery 11 maggio – 14 agosto 2019Inaugurazione sabato 11 maggio ore 18.00Modena, via Antonio Scarpa 18Orari della mostra: dal Lun-Ven: 18.00-19.30 Sabato 9.30-12.30/15.30-19.30Domenica su appuntamentoper maggiori informazioni tel. 3485764425 – email info@ropegallery.com “Chiusi dentro a recinzioni che proteggono da sguardi indiscreti, considerati puro ornamento, su di loro come una scure si abbatte…
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“Nessuno ha compreso la sofferenza esistenziale davanti alla distruzione del paesaggio meglio di un grande poeta italiano e veneto, Andrea Zanzotto. Per lui, <il paesaggio è trovarsi davanti a una grande offerta, a un immenso donativo, che corrisponde all’ampiezza dell’orizzonte. È come il respiro stesso della psiche, che imploderebbe in se stessa se non avesse…
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“Il consumo di territorio spinge al limite estremo il distacco dalla natura, ingoiando implacabile coste e montagne, boschi e dune, allontanando la coscienza della terra che produce cibo e ci nutre. Non solo: esso devasta anche gli orizzonti socioculturali prodotti nel lungo corso dei secoli, e talora li irride salvandone con malcelato disprezzo frammenti ‘simbolici’,…
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“Ma forse il più antico esempio di eterotipia è il giardino, creazione millenaria che in Oriente aveva certamente un significato magico. Il tradizionale giardino persiano è un rettangolo diviso in quattro parti. Queste quattro parti rappresentano le quattro parti del mondo, i quattro elementi di cui si compone il mondo e, al centro, nel punto…
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“Fra i quattrocento milioni e il miliardo di anni fa, a differenza degli animali che scelsero di muoversi per trovare il nutrimento indispensabile, le piante presero una decisione evoluzionisticamente opposta. Preferirono non spostarsi, ottenendo dal sole tutta l’energia necessaria per sopravvivere e adattando il proprio corpo alla predazione e agli altri innumerevoli vincoli derivanti dall’essere…
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“Per cominciare, ce la prendiamo con gli esseri che con quel luogo non hanno niente a che fare. Soprattutto se lì sono felici. Anzitutto eliminare, poi si vedrà. Regolare, registrare, fissare le norme di un paesaggio, le quote di esistenza. Definire nemici, pestilenze o minacce gli esseri che osano valicare questi limiti. Istruire un processo,…