Tag: giardini
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L’Angolo di Paesaggio – Che ad ogni risveglio – Fra la Tenda e il Muro Sopra un’ampia Fessura – Come una Veneziana – in attesa – Si accosta ai miei occhi aperti – È solo un Ramo di Melo – Che si staglia obliquo, nel Cielo – La Sagoma di un Comignolo – La Fronte…
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“Il concetto di paesaggio contiene infiniti elementi e molti dei problemi che oggi ci affliggono: mutamenti climatici, degrado ambientale e inquinamento, appartenenza e alienazione sociale, apertura e chiusura dei confini, post-colonialismo, scenari di migrazione e di guerra. È eredità e memoria dei luoghi. Il rapporto tra l’umano e il suo ambiente non è mai ‘neutrale’…
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“Fulton elabora il tema del camminare come un atto di celebrazione del paesaggio incontaminato, una sorta di pellegrinaggio rituale attraverso quello che resta della natura. Il suo lavoro si accompagna a una preoccupazione ambientale ed ecologica, e i suoi viaggi possono essere letti anche come forma di protesta: ‘Il mio lavoro può inserirsi evidentemente nella…
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“In un’epoca sempre più dedita alla cura consolatoria del proprio giardino, mentre il paesaggio collettivo è sfigurato da edifici coperti di cartelloni o da luoghi resi obbedienti e residenziali, il concetto di ‘Terzo paesaggio’ ci è utile anche da un punto di vista psichico. Nei vuoti urbani, osserva Gilles Clément, compaiono erbe, arbusti e fiori,…
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“Il Claude Glass era un prodotto del movimento pittoresco, che insegnava che i paesaggi e le scene naturali potevano essere pienamente apprezzati solo se venivano valutati alla guisa di quadri, e che l’arte a sua volta poteva essere perfezionata solo tramite uno studio più attento del paesaggio e della natura. Da allora dipinti e paesaggi…
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“Siamo uniti all’ambiente non umano da un senso di ‘intima affinità’, il corrispettivo psicologico della nostra affinità strutturale, atomica, sia con i vari elementi ambientali sia con la storia evolutiva dell’umanità, il ‘fato biologico dell’individuo’ che ci riporta a far parte, dopo la morte, di quello stesso ambiente. Questo legame, conscio e inconscio, che unisce…
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Gli operai che mi hanno vista fotografare hanno pensato fossi stata mandata dai proprietari per produrre prove relative al ritardo dei lavori: <<Potevate almeno togliere la roba da buttare che poi mandano a far le foto!>> Disse il capo cantiere. ©Chiara Ferrin
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Giardini privati nasce dall’osservazione dei giardini intorno a casa e dalla preoccupazione costante per i problemi ambientali che non sappiamo risolvere. E siccome la coscienza sociale parte dal singolo individuo, credo che anche la manutenzione del proprio giardino possa riflettere una distorsione dell’idea di cura. Parte di questo lavoro è sfociato in una mostra collettiva…
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“Se una composizione di alberi, di montagne, di acque e di case, cui diamo il nome di paesaggio, è bella, non risulta tale per se stessa, ma per me, per la finezza che è mia, per l’idea o il sentimento che vi associo.” Charles Baudelaire Che sia un buon anno per i paesaggisti visionari! …
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“E’ proprio nel clima relazionale che si crea attorno alle esperienze percettive del bambino che prende forma quella sintonizzazione estetica con il mondo da cui dipenderanno i nostri gusti e disgusti. Si può dunque ipotizzare che l’esperienza estetica dell’infante è decisiva non solo per la futura definizione della sua identità, ma anche per rendere possibile…